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Scrivere un romanzo: attenzione ai dettagli!

Vi è mai capitato di leggere un romanzo, arrivare alla fine e pensare “Ma che…?”. Può accadere con qualunque cosa abbia una trama, in realtà. Romanzi, racconti, film, serie TV. Soprattutto serie TV.

I buchi di trama, le incongruenze e i cicli non chiusi rappresentano il peggior nemico del lettore/spettatore attento. Perciò, se volete scrivere un romanzo dovete essere certi di prestare massima attenzione ai dettagli.

La to do list della trama

Vi faccio un esempio pratico. Anni fa ero super innamorata di una seria TV canadese: Gene Roddenberry’s Andromeda. Avevo persino creato dei dipinti dei suoi protagonisti, pinnati su Pinterest.
Una sere sci-fi molto avvincente che racconta le avventure del Capitano Dylan Hunt e del suo tentativo di portare la pace tra le galassie (ve le sto facendo semplice).
Rimasi enormemente delusa quando Dylan e Carlomagno Bolivar siglarono l’alleanza spaziale firmando un foglio di pergamena. Io ero piccolina e la puntata andò in onda almeno 10 anni fa, ma ricordo che pensai: perché non firmano con le impronte digitali? Tutt’oggi lo ritengo un errore imperdonabile.

Ci sono vari modi per approcciarsi alla stesura di un racconto o, più in generale, di una trama, evitando queste scivolate di stile.

Seguire l’ispirazione

Tutti noi conosciamo quella magnifica sensazione donata dall’ispirazione. Potremmo descriverla come quel momento in cui ci va proprio di fare qualcosa. Non solo. Non solo “ci va proprio”, ma siamo pure bravi a farla.
Un pittore colto da ispirazione si lascerà guidare da questa mentre muove il pennello sulla tela. Non avrà per forza bisogno di un bozzetto e neppure di un’idea, nemmeno vaga, di ciò che andrà a creare. Gli basterà distribuire il colore così come il suo sentimento glielo suggerisce per raggiungere un risultato che (si spera) soddisferà lui e il pubblico. Probabilmente, quello stesso risultato racconterà emozioni.

Il problema con i racconti è che non sono esattamente assimilabili alla tela. Per quanto uno scrittore possa essere dotato, avere esperienza e anni di studio alle spalle, un racconto scritto di getto spesso non riuscirà a seguire quel filo logico che ci sembrava avere nella nostra testa, al momento della stesura.

Scalette e profili

Approccio completamente opposto è quello che mi sono trovata io stessa a suggerire a uno scrittore in erba: prepara scaletta e profili dei personaggi.

Può sembrare un lavoro noioso: in effetti, lo è. È l’antitesi dell’ispirazione. Perché scrivere vita, morte e miracoli di ciascun personaggio dovrebbe essere utile?
Perché ora che la tua ispirazione è bella sveglia hai tutto nella tua testa. Domani, tra una settimana o tra un’ora, quando la migliore amica della tua carriera da scrittore avrà deciso di abbandonarti, non ricorderai nemmeno il nome del protagonista.
A meno che tu non te lo sia appuntato.

Cosa fare per iniziare a scrivere un romanzo

Ciò che mi trovo a fare io, il più delle volte, è andare contro il mio stesso sopracitato suggerimento.
L’altro giorno mi sono svegliata con l’irrefrenabile voglia di scrivere. La trama del mio racconto non era nulla di speciale, lo ammetto. Tuttavia, appena ho iniziato a digitare, di fretta e sul blocco note del cellulare, non sono più riuscita a smettere. In 20 minuti ho buttato giù tre cartelle di cui vado assolutamente fiera! 3 cartelle che ho subito condiviso con la mia agente. 3 cartelle che mi hanno fatta arrivare in ritardo in ufficio.

Segui l’ispirazione

Il punto è questo: sedare l’ispirazione non è facile. Se poi ti prende nel momento sbagliato, è un mezzo disastro.
Quindi, quando finalmente la musa mi raggiunge, io la seguo. Perdonate l’espressione, ma “me ne frego” delle regole e del buon senso. Scrivo e basta.

Come ho già anticipato, però, il giorno successivo non ho nemmeno il vago ricordo di ciò che avrei voluto scrivere dopo.

Prendi appunti

Quando il tuo tempo per scrivere sta per scadere o appena l’ispirazione inizia a farsi meno insistente, rivolgi la tua attenzione al progetto generale.
Prova a rispondere a queste domande:

  • Di cosa parla il racconto?
  • Quando e dove è ambientato?
  • Come si chiama il/la protagonista?
  • Quanti anni ha?
  • Che scuola fa/ha fatto?
  • Quali sono i tratti più importanti del suo carattere?
  • Quali sono i suoi sogni e le sue speranze?

Poniti le domande di questi ultimi 5 punti per ciascuno dei personaggi della tua storia. Almeno quelli che già conosci.

Stila una scaletta della trama

Sappiamo bene che esistono successi letterari immortali la cui trama sembra non portare da nessuna parte, in cui (potremmo quasi dire) sembra non accadere nulla.
Supponendo però che nessuno di noi sia il più grande scrittore del nostro tempo, il nostro romanzo dovrà certamente avere una trama.

Ecco allora che la terza cosa da fare è stilare la scaletta della trama.

  • Come comincia la storia? (situazione iniziale)
  • Cosa accade che rompe l’equilibrio? (punto di rottura)
  • Quali sfide dovrà affrontare l’eroe per ristabilire l’equilibrio?
  • Infine, l’equilibrio è stato ristabilito? Il cerchio si chiude o rimane aperto? O il protagonista raggiunge un nuovo equilibrio? Migliore o peggiore di quello iniziale?

Perché parliamo di dettagli

Tutti questi passaggi che ho elencato qui sopra sono fondamentali per non lasciare indietro quei dettagli che fanno la differenza tra una storia ben raccontata e un racconto mediocre. Potete aver scritto il romanzo più avvincente della storia, ma se il vostro lettore storcerà il naso di fronte a incongruenze, passaggi mancanti, buchi di trama e cicli non chiusi, avrete perso (almeno in parte) la sua stima.

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