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Orsi nel mondo: l’impegno biellese dopo il terremoto

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«Orsi nel mondo perché comunque l’orso ci ricalca un po’, ci rappresenta, come persone e come vessilli».

Bene o male, tutti nel biellese conoscono questo nome: “Orsi nel mondo”.
A fine 2020 è stato infatti pubblicato un libricino, omonimo, che ha beneficamente invaso ogni angolo della provincia. Impossibile non notare, a ogni angolo, l’orsacchiotto e la panchina che animano la copertina di questo piccolo pezzo di storia a cura di Lorenzo Lucon, giornalista de L’Eco di Biella.

Il libro

Ho letto questo libro a inizio anno, molto in ritardo rispetto alla sua prima uscita, è vero… Non ne ho pubblicato, subito, una recensione perché, a essere sinceri, c’è qui poco da recensire. C’è, invece, molto da apprezzare.
Si tratta di un puntuale resoconto del terremoto – o, meglio, dei terremoti che colpirono il Centro Italia nel 2016 e della preziosa attività svolta, appunto, da Orsi nel mondo. Anche se ho subito aggiornato i miei progressi di lettura Goodreads, ho deciso di aspettare per parlarne qua sul blog e sul mio profilo Instagram: volevo farlo bene, come si deve. Volevo provare, nel mio piccolo, a dare una mano a un’associazione, a un gruppo di persone, che mi ha colpito e ispirato.

Stralci di un’intervista

Veronica Rosazza Prin racconta Orsi nel Mondo, l'associazione biellese che corre in aiuto delle zone del Centro Italia dopo il terremoto del 2016.

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di incontrare Andrea Lampo, Presidente della OdV, che, pieno di un entusiasmo invidiabile, mi ha raccontato dell’associazione, dei suoi risultati, dei progetti ora in piedi e del libro.
In realtà, il titolo di questo paragrafo dovrebbe avere “intervista” scritto così, virgolettato. La gioia con cui Andrea mi ha parlato delle esperienze che lui e l’associazione hanno vissuto è stata talmente travolgente e divampante che le risposte alle mie domande sono state date senza che io dovessi chiedere nulla.

«Io ho portato diverse volte giornalisti giù per rendersi conto veramente di quello che è la zona. Sono 5 anni e mezzo: più nessuno ne parla e sembra che sia tutto a posto, ma non è così».

Ecco allora che Andrea mi ha raccontato del libro, di come Lorenzo Lucon abbia seguito gli Orsi in Centro Italia, di come abbiano contattato il fotografo Stefano Ceretti per documentare la situazione; di come nessuno dei due abbia voluto un solo centesimo per il tempo impiegato, di come l’intero ricavato è devoluto all’associazione.
Questi proventi hanno già finanziato un parco giochi a Varano, frazione di Muccia, e un campo bocce a Ussita, ma continuano a essere impiegati per dare man forte alle numerose attività che Orsi nel mondo porta avanti in Centro Italia.

La Joëlette

Tra quelle le iniziative in fase di realizzazione ce n’è una che merita un paragrafo a sé: l’acquisto di una Joëlette, una carrozzella da fuori strada che consentirà alle persone con disabilità di intraprendere una gita lungo i sentieri dell’Altonera, nelle Marche.

«Quest’estate, mentre ero giù, una famiglia mi ha chiesto se c’era la possibilità di avere delle zone da vedere. Con loro c’era un ragazzo disabile. Ho visto che hanno preso due tubi innocenti, li hanno infilati nella sedia a rotelle e hanno accompagnato questo ragazzo verso la zona che avevo indicato loro.
Parlando con il geometra del comune di Visso, mi ha detto di aver visto, in Trentino, questa Joëlette e così ci siamo interessati.
Il mio obiettivo è quello di chiudere il progetto verso aprile, in modo da poterla donare al comune di Visso. Loro la metteranno a disposizione dell’Unione montana del parco, con la clausola che dovrà essere messa a disposizione a titolo gratuito».

Il costo della Joëlette è elevato e mancano ancora circa 1.500 euro all’obiettivo.

Per contribuire, è possibile acquistare il libro Orsi nel mondo.
In alternativa è possibile fare una donazione al c/c bancario intestato a IBAN    IT86C0326805810052455981830

Veronica Rosazza Prin racconta Orsi nel Mondo, l'associazione biellese che corre in aiuto delle zone del Centro Italia dopo il terremoto del 2016.

Orsi in Centro Italia…

Le attività messe in campo dall’associazione dal 2016 a oggi sono innumerevoli, anche se la OdV, a dir il vero, nasce solo nel 2019. Prima di allora, infatti, Andrea faceva parte di un’altra realtà che, sebbene abbia prestato soccorso in Umbria e Marche, si concentrava maggiormente nella zona dei Balcani.

«All’inizio abbiamo portato di tutto, a partire dall’acqua: in quei momenti di emergenza le fonti possono essere contaminate e non si riusciva quindi  ad avere acqua potabile. Acqua, derrate alimentari, vestiti, coperte… di tutto. Ora fortunatamente non c’è più questa necessità primaria e stiamo attivando micro-progetti mirati».

Al fine di garantire gli aiuti alle famiglie, Orsi nel mondo si appoggia al Comitato Croce Rossa di Visso e ai Carabinieri del posto, che aiutano a distribuire i rifornimenti e a mettere in contatto chi avesse necessità con l’associazione. 

La sensibilità dell’associazione raggiunge anche gli animali, abbandonati in massa negli anni passati a causa dell’esodo forzato delle persone sulla costa. Andrea mi racconta che, avendo il furgone degli aiuti sempre pieno, una volta sono scesi trasportando due lavatrici i cui cestelli erano stati riempiti di scatoletti di cibo per gatti. Quello stesso furgone, che conosce ormai a memoria le strade che solcano la penisola, si incarica anche di trasportare randagi, specialmente cani, dalle zone del terremoto fino alle loro nuove famiglie in Piemonte, Lombardia, Liguria, ovunque una deviazione non eccessiva possa arrivare. 

…e nel mondo

Mi racconta ancora Andrea:

«Nel mondo perché non ci siamo voluti dimenticare della parte balcanica (infatti speriamo di poter tornare quanto prima in Kosovo). Abbiamo contatti in Serbia, Croazia, Slovenia, un paio di persone le abbiamo in Bosnia. Poi abbiamo Medio Oriente, Vietnam… Un po’ di conoscenze in giro per il mondo, insomma».

Da Statuto, infatti, la OdV presta servizio e aiuto laddove ci siano problemi a livello territoriale, catastrofi naturali e in contesti post-bellici.

 

In tutti questi viaggi, Andrea porta con sé la sua bandiera della Regione Piemonte, quella che nessuno gli può toccare, simbolo di una solidarietà preziosa.
Con grande orgoglio, per più o meno due anni la bandiera piemontese ha sventolato a fianco al tricolore a Castelluccio di Norcia. Un piccolo pezzo di Piemonte in territorio umbro, a ricordare quel piccolo grande pezzo di cuore che da cinque anni fa la spola da Biella.

Per sostenere la OdV

È possibile fare una donazione all’IBAN    IT86C0326805810052455981830
Oppure potete farlo comprando il libro, contattando direttamente il direttivo attraverso la Pagina Facebook o l’indirizzo mail [email protected].

 

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Scrittrice made in Biella, con tante passioni ma troppa fifa e troppo poco tempo. Hufflepuff di diritto, semi cantante, aspirante qualcuno.
Ho una penna e non ho paura di usarla.

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