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In nome mio

La copertina del romanzo fantasy di Veronica Rosazza Prin, In nome mioTitolo: In nome mio
Pubblicato da: Santelli Editore
Data d'uscita: 19/10/2020
Collaboratori: prefazione di Fabio Girelli
Genere:
Numero di pagine: 98
Codice ISBN: 9788892920033
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Spinto da una misteriosa brama di raccontare, Paolo M. David inizia a narrare di un tempo lontano, prima ancora della venuta degli Uomini, in cui le genti possono soddisfare la loro sete di conoscenza chiedendo a una misteriosa Entità. Questo finché l'arrogante Lufo non riceve un diniego da parte dell'Entità e inizia una ribellione e una guerra, inizialmente ideologica ma poi viva e sanguinosa, destinando l'intero Popolo a una fine ingiusta.

ESTRATTO

Un tempo, quando l’uomo doveva ancora assumere la sua forma, quando gli istanti non erano parte dell’esistenza e quando tutto appariva sospeso nella realtà, le cose erano ovviamente molto diverse da come ci appaiono ora. La materia era più leggera, i colori più numerosi, l’aria più chiara e la Terra tutta ancora non si trovava dove la troviamo oggi. A dir il vero, nemmeno portava questo nome. In verità, neppure era chiamata: non ce n’era bisogno. C’erano, allora, un solo mare e una sola terra, un solo cielo e un solo popolo, ai quali, come prevedibile, non era stato dato alcun nome, poiché, ancora, non ce n’era bisogno. Venivano chiamati mare, terra, cielo e popolo. Quest’ultimo, poi, appariva così uguale a se stesso e così unico da sembrare un vero e proprio miracolo, più ancora di tutto il resto, vivente o meno, senziente o meno. Certo, non era l’unica creatura, per così dire, “viva”: c’erano piante, di tutte le qualità e di tutti i colori, che producevano i più strani tipi di frutti e fiori; non c’erano, tuttavia, quelli che noi ora saremmo tentati di chiamare “animali”. Quelli, allora, mancavano proprio.

In ogni caso, il popolo che abitava la terra e ciò che accadde millenni e millenni or sono, prima che tutto mutasse, sarà l’argomento di questo racconto. Premetto fin da ora che non so quanto il suddetto racconto potrà durare, quante pagine verranno trafitte da confuso inchiostro nero, né quanti nomi vi compariranno, perché, confesso, mi trovo a scrivere “di getto”. Ho, ora che comincio a scrivere, solo una vaga idea di come la storia potrebbe finire, un sentore o un’intuizione, che dir si voglia. Conosco i fatti ma i dettagli mi sono ancora del tutto ignoti e non so come fare a procedere se non confidando nella forza che mi spinge a iniziare.

Insomma, questo popolo, che abitava questa terra, era parecchio diverso da come potremmo ora immaginarcelo. L’uomo è naturalmente portato a immaginare tutto a sua immagine e somiglianza, fatto su misura per lui; ha, tuttavia, spesso torto, almeno tanto quanto si trova – per puro caso, si intende – ad avere ragione. Perché il popolo che abitava la terra di un tempo era simile a quello che abita il pianeta Terra, ma solo nella conformazione: era corporeo, insomma. E nella sua corporeità intrinseca si esaurivano, forse, le somiglianze con l’uomo d’oggi. A voler essere sinceri, l’idea mi è ben chiara in mente e il problema sosta essenzialmente nel fatto che mi trovo ad avere alcune difficoltà a esprimerlo. Quell’antico, antichissimo popolo possedeva due braccia, due gambe, una testa dotata di un solo naso, una sola bocca e ben due orecchie, così come due erano gli occhi. Al contempo, però, il complesso era decisamente più aggraziato e proporzionato di quanto non lo sia oggi: al solo guardarsi, i componenti del popolo potevano trasmettersi vicendevolmente pace, calma e tranquillità. Su questo probabilmente influiva anche la natura non fisica del popolo, dedito alla conoscenza ma in totale assenza di studi, portato alla ragione e alla ricerca spirituale, più per inclinazione naturale che per educazione.

[...]

Autore: Veronica Rosazza Prin
Prefazione a cura di: Fabio Girelli
Agente: Chiara Castello
Genere: Fantasy
Pubblicato da Santelli Editore per la collana Nergen.

 

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Sorprendente!

In nome mio è un racconto fresco, originale, profondo, filosofico, riflessivo. Il tema della creazione, complesso quanto essenziale, descritto da un punto di vista privilegiato, attraverso un linguaggio scorrevole ma ricco di vive immagini. In sintesi, qualcosa che non c’era ma in qualche modo è sempre esistito!

Leonardo

Emozionante e sorprendente

Non mi sarei mai aspettata una storia del genere. Impegnativa e d’impatto!

Anna
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