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Mi presento: sono una scrittrice

26 aprile 2020

Sono Veronica Rosazza Prin, nata nel 1993 e troppo vicina ai 27 anni. Legalmente, sono nata a Biella ma la mia vita e il mio cuore trovano casa a Montesinaro, frazione nel comune di Piedicavallo. Qui ho mosso i primi passi e qui è nata la mia passione per la letteratura. Passione alimentata soprattutto da un qual certo professore, che ha tenuto compagnia alla mia formazione nel triennio del Liceo Scientifico del “Quintino Sella” di Biella.

Nel 2016 mi sono laureata in Scienze dell’Amministrazione all’Università degli Studi di Torino: durante questo percorso ho avuto modo di conoscere un’altra figura importante per la Veronica scrittrice. Una professoressa che ha aperto le porte della mia mente a grandi autori della storia del pensiero politico, e non solo. Proprio in questi anni ho iniziato a lavorare al romanzo che uscirà nelle librerie nei prossimi mesi, pubblicato da Santelli Editore. Non posso ancora svelarne il titolo, ma posso fare qualche piccola anticipazione.

Si tratta di un romanzo fuori genere. Se proprio dovessi trovargli una sua collocazione letteraria, lo inserirei nel fantasy mitologico, seppur con qualche remora.
Riuscite a immaginare le origini dell’universo? Sì, conosciamo il mitico Grande Bang, ma prima? Ecco, è questo che mi chiedevo nel lontano 2015. Ho deciso di affidarmi a quella che potremmo definire “mitologia” ebraica e cristiana per descrivere i motivi che portarono alla creazione dell’universo, così come oggi lo conosciamo.

Esistono quei momenti, nelle nostre vite, in cui sentiamo di avere tutte le possibilità del mondo, forse soprattutto a causa dell’incertezza che ci circonda. È così che mi sentivo in quel particolare periodo della mia vita. Un periodo, per me, molto simile a quello che stiamo vivendo oggi, a causa della pandemia Covid. E ritrovo negli altri lo stesso atteggiamento propositivo che avevo io allora.

In questo momento siamo tutti molto attivi sui social, mai stati così utili. Su Instagram, per esempio, ammiro post di una creatività strabiliante. La quarantena ha tirato fuori il meglio di noi, sotto questo punto di vista. Mi sembra anche di intravedere una rivincita della letteratura: persone di tutte le età stanno riscoprendo la passione per le pagine, siano essere cartacee o virtuali. Oggi più che mai, i libri ci fanno compagnia e mi auguro solo che questo ritrovato atteggiamento di apertura e scoperta verso i grandi classici e i nuovi successi contemporanei non sia destinato a svanire con il ritorno alla normalità pre-Covid. Sarebbe uno spreco incredibile di mondi e universi, personaggi e avventure. Magari, tra i tanti insegnamenti che questi mesi ci lasceranno, troveremo anche la nostra capacità di abbandonarci alle parole di quelle migliaia e migliaia di narratori che hanno condiviso e condividono la Terra che calpestiamo.

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